Chi compra le obbligazioni a rendimento negativo?

Anche in ambito economico, ci sono delle questioni che sembrano incredibili.

Parafrasando una famosa pubblicità di una nota banca online, le grandi domande stanno cambiando: siamo soli nell’universo? ma la vera domanda è: perchè devo comprare obbligazioni a rendimenti negativi?

In particolare, ci riferiamo ai rendimenti dei Titoli di Stato di alcuni paesi, che sono ad oggi negativi.

I Titoli tedeschi, per buona parte delle durate, hanno rendimento negativo.

La Svizzera è il primo caso in cui anche il titolo decennale garantisce un rendimento sottozero.

Parliamoci in termini semplici: comprare queste obbligazioni significa ricevere a scadenza meno soldi di quanti se ne sono investiti.

Se comprate oggi e tenete fino a scadenza, queste obbligazioni portano ad una perdita certa.

Chi sono allora questi fantomatici acquirenti?

Vi presentiamo la classifica dei compratori

The winner is: la Banca Centrale Europea, per gli amici BCE

Il Quantitative Easing, tra le altre cose, è stato pensato in questi termini: la BCE si impegna ad acquistare i Titoli di Stato dell’area Euro, in proporzione rispetto al totale delle emissioni e su varie durate.

Questo scenario di rendimenti negativi era chiaramente previsto, infatti la BCE si è auto-limitata ad acquisti con un rendimento superiore a -0,20%. Se i rendimenti scenderanno ancora, vedremo cosa accadrà (o il QE finisce in anticipo o viene rivisto questo limite).

Al secondo posto: le altre maggiori banche europee

Quando le banche vogliono parcheggiare la liquidità per un breve periodo di tempo, possono utilizzare depositi presso la BCE.

Peccato che, per limitare questo fenomeno e indurre le banche a far circolare denaro, quel furbastro di Mario Draghi ha deciso che i depositi BCE offrono una remunerazione con tasso negativo del -0,20%.

Si sceglie quindi il male minore: parcheggiare il denaro in uno strumento ultra sicuro (bond con rating AAA o similare), rendimento negativo, ma migliore di quello dei depositi BCE.

Al terzo posto: alcuni (o più) comuni mortali

Premessa ironica: classificarsi terzi dietro le maggiori banche non è comunque male. E’ motivo di orgoglio giocarsela alla pari con certi colossi.

Premessa meno ironica: se il motivo per cui avete comprato queste obbligazioni non è valido, vi facciamo scendere dal podio.

Al di là del fatto che si possano condividere o meno, i motivi validi che vediamo sono:

  • Siete dei traders che puntano sul fatto che i rendimenti diventeranno ancora più negativi (ovvero che le quotazioni saliranno). Ci può stare e parliamo di operazioni rapide, su titoli non ad immediata scadenza.
  • Comprate obbligazioni in valuta estera (es Franchi Svizzeri) perchè puntate ad un guadagno sul tasso di cambio. L’Euro tende ad indebolirsi, ma attenzione perchè gli investimenti di questo genere sono molto rischiosi.

Ci sono poi gli affezionati alla sicurezza estrema, quelli del club della tripla A.

Sono quelli che devono scendere subito dal podio, senza premiazione e a letto senza cena: sono coloro che pensano che, anche con perdita certa, i titoli di Stato tedeschi sono comunque quanto di più sicuro per i propri risparmi.

Se l’esigenza è stare tranquilli, esistono anche altre soluzioni non troppo rischiose, che per lo meno garantiscono un rendimento positivo (seppur basso). Potete valutare Titoli di Stato di altri paesi europei (perchè non Italia?), tenendovi su scadenze medio-corte.

  

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  1. Agostino 29 Ottobre 2015

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