Obbligazioni, rischio e rendimento

Investendo in obbligazioni, si può scegliere che livello di rischio accollarsi e i rendimenti possono già essere calcolati. Come fare per scegliere bene?

Le obbligazioni sono sempre associate ad un concetto di tranquillitàsicurezza, specialmente in questo momento storico di tassi appiattiti e prossimi allo zero (se non negativi in alcuni casi).

Tuttavia, anche le obbligazioni portano con sè i concetti di rischio, e di conseguente rendimento maggiore, al crescere della rischiosità.

Tassi bassi e dubbi degli investitori

I Titoli di Stato dei principali (e più sicuri) Paesi sono al giorno d’oggi molto avari di rendimento per i poveri investitori che, in passato, sapevano benissimo come allocare la cosiddetta quota risk free del proprio portafoglio.

In realtà, anche in passato, risk free era una parola grossa perchè non si può mai essere certi della solidità di un emittente, specialmente su lunghi orizzonti temporali.

Paradossalmente, forse, proprio ora che l’economia europea è drogata da potenti iniezioni di liquidità da parte della BCE (il cosiddetto Quantitative Easing), il rischio è veramente ai minimi storici per gli Stati più importanti e solidi. Nonostante questo, moltissimi investitori ritengono che non valga la pena investire con tassi praticamente nulli.

L’annuncio recente di Mario Draghi, riguardo il probabile ulteriore aumento di iniezioni di liquidità, abbasserà ulterioremente i rendimenti delle obbligazioni: lo spread tra Italia e Germania è sotto 100 al momento della scrittura dell’articolo.

Ciò non deve però indurre i risparmiatori a rinunciare alla quota obbligazionaria del proprio portafoglio, in favore di uno sbilanciamento esagerato sul mercato azionario, che è sempre soggetto ad una volatilità elevata.

Un giusto mix di obbligazioni sicure (a rendimento basso) e più rischiose (a rendimento maggiore) possono essere una buona soluzione per la propria asset allocation.

Partiamo dalle scelte più soft, fino ad arrivare al rischio estremo, per gli amanti del brivido.

Sonni tranquilli (ma poca ciccia) con il rating elevato

Coloro che volessero essere più cauti, a scapito del rendimento, possono puntare su quelle nazioni dell’area Euro in possesso di un rating elevato.

Puntando ad esempio su Germania e Francia, si è abbastanza coperti dal rischio default: è pur vero che, nel momento in cui scriviamo questo articolo, i rendimenti dei rispettivi titoli decennali sono sotto l’1%. Molto meno quelli dei titoli a durate brevi.

Per un leggerissimo brivido aggiuntivo, si può puntare su Spagna e Italia che rendono di più (intorno all’1,5% sul decennale). Un passo di rischio ulteriore è nei titoli portoghesi che rendono poco più del 2% (sempre sul decennale).

Qui nel nostro sito è disponibile una intera pagina dedicata ai rendimenti aggiornati dei Titoli di Stato.

Un occhio aperto puntando sui Corporate Bond

Per un rendimento maggiore, si può puntare sulle obbligazioni aziendali: parliamo ovviamente di società considerate solide e di una discreta grandezza.

Chiaramente il rischio che una società possa fallire è più elevato, e da ciò deriva il maggior rendimento.

E’ sempre possibile scegliere fondi o ETF che investano su corporate bond, per evitare di esporsi su singole aziende.

Dormire meno, pensando a futuri troppo lontani

Un rischio da tenere sempre in conto è legato alla durata dell’investimento in obbligazioni.

Esporsi su lunghe durate significa accogliere a braccia aperte il rischio che nel frattempo varino i tassi di interesse.

Quando i tassi di interesse salgono, le quotazioni delle obbligazioni a tasso fisso scendono. E poichè (sembra) che i tassi USA siano sul punto di essere alzati, state molto attenti all’acquisto di obbligazioni con durata superiore ai 2-3 anni.

Ovviamente, se siete ultra sicuri di portare l’investimento a scadenza, vi può importare poco delle variazioni dei tassi, perchè il prezzo di rimborso e le cedole saranno quelle previste inizialmente.

Perdere il sonno, con obbligazioni a basso rating e in valuta estera

Per gli amanti del brivido, consigliamo un viaggio in Venezuela, Argentina, Brasile.

Se si va in vacanza, poco male, anzi! Ma se si acquistano i rispettivi Titoli di Stato non esagerate. In questo caso, infatti, oltre ad accollarsi un rischio default non indifferente, si sta anche scommettendo sull’andamento delle rispettive monete.

Supponete anche che vi vada bene l’investimento (come vi auguriamo): cosa succede se nel frattempo la moneta locale si deprezza pesantemente nei confronti dell’Euro? Succede che tutto il guadagno può essere eroso.

Se, invece, l’obbligazione viene rimborsata regolarmente e anche la moneta locale si apprezza, allora tanto vale organizzare veramente un bel viaggetto per festeggiare!

  

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