Come investire in Africa con ETF e Fondi

Per una diversificazione completa, anche l'Africa può avere la sua quota nel tuo portafoglio. Con quali strumenti e come approcciare l'investimento?

Quando si deve diversificare geograficamente a livello azionario, dove cadono le scelte di quasi tutti gli investitori?

Secondo me la gran parte di essi, con pesi diversi in base alle proprie inclinazioni, sceglierà Europa, USA, Giappone, Mercati Emergenti (con predilezione sui BRIC).

Ci sono aree che sembrano essere invisibili al mondo degli investitori, ma che, nei periodi giusti, possono essere una vera miniera d’oro per chi ci punta.

Il mercato geograficamente più grande, spesso ignorato, è quello dell’Africa.

Le potenzialità del continente Africano

Non sono così preparato da poter indicare nel dettaglio quali sono le prospettive socio-politico-economiche del continente, ma con un minimo di ricerca online, si può capire come l’Africa sia un’area dalle potenzialità infinite.

L’Africa ha quasi il 40% delle riserve d’oro mondiali. Ben il 90% delle riserve di platino. Per non parlare di tutta una serie di metalli fondamentali per l’industria, anche la più moderna (uranio, manganese, cobalto).

Sommiamo, a questa abbondanza di risorse naturali, il fatto che Cina ed Emirati Arabi stiano investendo massicciamente sul territorio. Aggiungiamo anche che, a livello tecnologico (internet satellitare) e infrastrutturale, ci sono zone in forte sviluppo.

Potremmo continuare, ma risulta sempre difficile investire con estrema fiducia nel continente Africano.

Questo perchè, purtroppo, storicamente parliamo di un continente in cui guerre, epidemie, sfruttamento e corruzione continuano ad esistere.

Che triste storia. La culla della civiltà tenuta in scacco da forti giochi di potere.

Le borse africane nel 2017

Dal sito specializzato African Markets, possiamo recuperare i dati del 2017 delle maggiori piazze borsistiche africane. In alcuni casi ci sono rendimenti veramente degni di nota.

In primis lo Zimbabwe che nel 2017 realizza un +130% in valuta locale (con punte del +260% durante l’anno). In Euro, la variazione annua è stata del +102%.

A seguire Malawi (+62%) e Ghana (+52%)

Sud Africa, EgittoNigeria si sono comunque difese benissimo con rendimenti, in valuta locale di +17%, +21% e +42%. In quest’ultimo caso, tuttavia, il +42% nigeriano, tradotto in euro, corrisponderebbe ad un più misero +9%.

Va tenuto conto che performance così eccezionali (Zimbabwe in primis) sono frutto di una risalita a seguito di crolli ingenti. Per il 2018, quindi è molto improbabile assistere a simili guadagni.

In generale, e lo vedrai dai rendimenti di ETF e Fondi, la volatilità è altissima e non ci sono mai state grandissime performance sul medio-lungo termine.

Sono mercati in cui va colta l’occasione, a seguito magari di forti ribassi.

ETF e Fondi specializzati sull’Africa

Come ETF, su Borsa Italiana, non c’è grandissima scelta.

In particolare, ne esiste uno global sull’intero continente e un paio specializzati per il Sud Africa. Volendo fare alcuni nomi:

Ishares Msci South Africa Ucits Etf Acc
SRSA.MI - IE00B52XQP83
L’ETF mira a replicare il più fedelmente possibile l’andamento dell’indice MSCI South Africa, composto da società del Sudafrica.

Spese gestione annua: 0,65%

Rendimenti
1 Anno +14.16%
3 Anni +7.55%
Dati aggiornati al 07/03/2018
Lyxor Pan Africa UCITS ETF C-EUR
LAFRI.MI - LU1287022708
L’ETF mira a replicare l’indice SGI Pan Africa Index EUR NerTR, che  ha l’intento di cogliere la performance delle 30 azioni a maggiore capitalizzazione quotate in Africa o esposte in maniera predominante verso assets africani.

L’indice è equamente esposto su 3 diverse zone, con i il peso dei membri a maggiore capitalizzazione limitato al 10%. Le regioni d’esposizione sono le seguenti: Sud Africa, Nord Africa incluso Marocco, Egitto e Sub-Sahara escluso il Sud Africa

Spese gestione annua: 0,85%

Rendimenti
1 Anno +5.08%
3 Anni +4.52%
Dati aggiornati al 07/03/2018

Come fondi, invece, facendo una ricerca su Morningstar, possiamo indicare:

JPMorgan Funds - Africa Equity Fund A (perf) (acc) - EUR
LU0355584979
Il fondo ha come riferimento l’indice Dow Jones Africa Titans 50 Index (Total Return Net), ed investe su società africane o che abbiano una preminente esposizione verso assets africani.

I paesi più rappresentati sono Sud Africa 46,7%, Nigeria 13,6%, Kenya 10,6%, Egitto 6,9%, Marocco 6,4%

Rendimenti
1 Anno +13.02%
3 Anni -10.16%
5 Anni +9.11%
Dati aggiornati al 07/03/2018
Magna Africa Fund A EUR Acc
IE00B0TB5201
Il fondo investe su società africane o che abbiano una preminente esposizione verso assets africani.

Il Fondo può talvolta presentare una leggera esposizione a titoli di debito emessi da tali società. Tale esposizione non può superare il 15% del Fondo. Il Fondo può fare uso di leva fino al 100% del suo NAV.

Rendimenti
1 Anno +5.90%
3 Anni -10.44%
5 Anni +6.40%
Dati aggiornati al 06/03/2018

Quando pesa l’Africa negli indici globali?

Probabilmente possiedi già, o pensi di voler acquistare, strumenti che replichino indici globali (mondiali).

In questo caso può esserti utile sapere quanto pesa l’Africa nella loro asset allocation.

Indice MSCI World

A dispetto del nome, ricordiamo sempre che l’indice MSCI World è esposto solo sui mercati sviluppati (developed markets).

Per questo motivo, l’Africa non è inclusa in questo indice.

Indice MSCI Emerging Markets

I paesi africani classificati come emerging markets sono Egitto e Sud Africa.

Modesto il peso effettivo sull’indice: Sud Africa 7,27%, Egitto solo 0,13%.

Indice MSCI Frontier Markets

I paesi africani classificati come frontier markets sono al momento Kenya, Mauritius, Marocco, Nigeria, Tunisia, Benin, Burkina FasoSenegal, Costa d’Avorio, Guinea, Mali, Niger, Togo.

Trovando un ETF che punti ad un indice similare (MSCI Frontier 100), i pesi indicati sono Marocco 7,33%, Kenya 6,09%, Nigeria 4,86%, Mauritius 0,75%.

L'investimento in Africa è molto rischioso
Non ci sono molti strumenti a disposizione e risulta veramente difficile fare previsioni su un mercato così variegato, seppur dalle grandi potenzialità.

Evitare di allocare più del 3-5% del portafoglio.

  
  
  

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