La Borsa è come il Risiko: impara le regole e ricorda l’obiettivo

Puoi conoscere le regole ma perdere di vista l'obiettivo. O anche non sapere nemmeno le regole. Scegli tu, ma non scherzare mai con i tuoi investimenti.

Mi capitava spesso di partecipare a mega sessioni notturne di giochi da tavolo. La tecnologia moderna purtroppo ha distratto me e molti miei amici da quelle belle serate, in cui si perdevano ore solo a posizionare i carri armati colorati prima dell’inizio della partita.

Il Risiko è uno di quei giochi in cui la strategia è fondamentale. Ma serve anche altro?

Stando alle parole di Spartaco Albertarelli, responsabile dello sviluppo del gioco, “Chi vince ha ragione nel dire di essere stato il più bravo e chi perde ha ragione nel dire che è stato sfortunato. Ognuno imputa ai dadi la propria sconfitta e alla strategia la propria vittoria.”

Tipico comportamento umano.

Come si gioca in borsa?

Potresti mai giocare a Risiko se non conosci le regole? Credo di no. Se non conosci (bene) il regolamento, molto probabilmente perderai.

Allo stesso modo, in Borsa, ti serve:

  • In partenza, sapere i concetti fondamentali. Cosa è un’azione? E un’obbligazione?
  • Quando investi, conoscere le caratteristiche dello strumento che userai (Fondo, ETF, etc)

Ti basta questo? Per vincere a Risiko ti basta sapere le regole?

Per vincere ti serve raggiungere l’obiettivo.

Se il tuo obiettivo è conquistare l’Europa e ti manca pochissimo per averla tutta, allora probabilmente te ne fregherai della Kamčatka, per quanto possa essere affascinante.

Nel Risiko come in Borsa, ogni mossa, ogni strategia, deve essere finalizzata al raggiungimento del tuo obiettivo. Altrimenti giocherai, anche a lungo, ma alla fine perderai.

Ma mentre a Risiko l’obiettivo ti viene assegnato, nella vita reale devi scoprirlo da solo. Più che una scoperta è una attenta analisi dei propri bisogni più o meno impellenti.

Devi comprare una macchina entro 2 anni? Pagare gli studi futuri ai tuoi figli? Vivere di rendita in Kamčatka? Solo tu lo sai, e sai anche che:

  • per obiettivi di breve termine, le obbligazioni sono la scelta più sicura (se scegli ovviamente emittenti affidabili)
  • per obiettivi di lungo termine, solo l’investimento azionario può darti la speranza di rendimenti elevati (se diversifichi a dovere)

Senza obiettivo, investendo tutto il portafoglio in un mix bilanciato, potresti non raggiungere i tuoi desideri. Destina quote diverse del tuo portafoglio ai tuoi obiettivi.

I giocatori moderni di Risiko e Borsa chiamano tutto questo goal-based investing.

Forza e coraggio, studia bene la tua mossa, perchè al prossimo turno scambiamo tre cavalieri e distruggiamo le armate gialle.

Dov’è il regolamento?

Fortunatamente oggi, grazie a internet, hai a disposizione tutti i regolamenti del mondo. Peccato che la borsa non abbia una guida pratica ufficiale.

Ma se sceglierai le fonti giuste, i gruppi di discussione più seri e, perchè no, il mitico ideainvestimento.it, potrai imparare le basi e partire per il tuo viaggio nei mercati.

E quanto sceglierai uno strumento, questo sì che ce l’ha il regolamento. Si chiama KIID (Key Investor Information Document). E’ scritto a volte in maniera un po complicata, ma non mi venire a dire che il regolamento del Risiko lo hai imparato con una sola lettura…

I rischi del gioco

Si diceva: “Chi perde dice che è stato sfortunato con i dadi”.  Spesso chi è scontento parla anche di “cavilli” del regolamento.

Purtroppo la realtà è un’altra: a meno che non si tratti di una truffa, nei fogli illustrativi dei vari strumenti è scritto tutto. E si comportano esattamente come hanno dichiarato.

Ultimamente, complice il periodo critico dei mercati e non da meno la situazione politica italiana, stiamo ricevendo molte mail di investitori che si lamentano delle scarse performance dei propri strumenti.

Purtroppo, nulla di strano. Se compri una bicicletta, non puoi lamentarti se non ha un motore da accendere in salita. La bicicletta è così e stop.

Riportiamo alcune lamentele tipiche, che si generano ciclicamente. Chi si lagna di queste cose, chiaramente non ha letto il regolamento. Spero che le mie risposte, volutamente provocatorie, scuotano l’animo e l’orgoglio di chi ha perso la sua partita.

 

Gli ETF sono pericolosissimi nei momenti di ribasso.

Concordo, il consiglio è di usare ETF short in leva 3x in questi momenti. Per non scordarsi mai di quei 2-3 giorni di rimbalzo delle quotazioni. Che non dico dove rimbalzeranno.

 

I fondi/ETF obbligazionari che possiedo sono in perdita. Mi devono spiegare come sia possibile perdere con le obbligazioni.

La bicicletta non è pericolosa. Ma se in forte discesa la abbandono e decido di lasciare il manubrio, forse diventa un pelo rischiosa. Se l’obbligazione la vendi prima della scadenza, devi sperare di non essere in discesa. E se il nome del fondo ha la dicitura “5-7 yr”, “7-10 yr”, non è un esercizio di crittografia. Significa che obbligazioni più corte di quella durata non le hanno. Quindi scadranno in mano a qualcun altro.

 

I fondi obbligazionari che possiedo rendono poco o nulla. Tolte le spese, ci perdo.

Somigli al tizio di prima. Magari tu hai scelto, per stare sicuro, un bel fondo di titoli di stato super sicuri. Mai sentito parlare di rendimenti negativi? La sicurezza si paga, mai come oggi. E se poi devi pagare anche le spese del fondo…

 

Ho investito in azioni turche e ho perso in maniera esagerata, più di quanto abbia perso l’indice nazionale.

C’è una cosa che si chiama rischio cambio. In pratica è come quando stai giocando a Risiko, la vittoria è vicina, poi il gatto salta sul tavolo e ti rovescia il tabellone per terra. Ecco, il gatto è il rischio cambio: può ribaltare la partita e far perdere anche il vincitore teorico. Barbanera consiglia: inventire in rubli della Kamčatka.

 

  
  
  

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