Megatrends: opportunità e insidie

  
  
Investire nei megatrends può essere redditizio, ma bisogna scegliere accuratamente gli strumenti e badare al bilanciamento complessivo del portafoglio

Green Energy, Biotecnologie, Fintech, Robotica, Intelligenza Artificiale e chi più ne ha, più ne metta.

Sono solo alcuni dei cosiddetti megatrends e sicuramente ne avrai sentito parlare: detto in termini semplici, i megatrends sono quei temi di investimento relativi a tematiche moderne, con grandi potenzialità di sviluppo futuro.

Sicuramente avrai anche sentito dire che, investendo nei megatrends, avrai ottime possibilità di guadagno. Ma siamo sicuri che ciò sia ancora vero?

Oggi è semplice investire nei megatrends

L’investitore moderno ha molteplici alternative, se vuole investire nei megatrends.

Ci sono ETF nati ad hoc, che permettono di replicare indici di mercato molto interessanti. Se vuoi farti un’idea, ti consiglio questa pagina.

Ci sono anche fondi di investimento specializzati. Sono sicuramente più costosi degli ETF, ma, almeno in teoria, soprattutto per i temi di investimento più specifici, di nicchia, o in fase embrionale, lasciano ampio spazio allo stock picking dei gestori.

Ma visto che esistono tanti strumenti, ormai alla portata di tutti, siamo proprio sicuri che sia ancora redditizio puntare su alcuni specifici megatrends? Oppure semplicemente sono mode, di cui si smetterà di parlare nel giro di pochi anni?

Quanto sono diversificati questi investimenti?

L’investitore saggio, quando punta su settori specifici o azioni in particolare, deve limitarsi ad usare una parte molto limitata del proprio portafoglio.

Allocare un massimo del 10% complessivo su settori di nicchia potrebbe già essere eccessivo (dipende ovviamente dalla situazione patrimoniale specifica e dal rischio che si può sopportare).

Tuttavia, mentre la diversificazione complessiva è sotto il tuo dominio, quindi puoi saggiamente variare i pesi in base alla tua situazione, poco puoi farci se l’ETF che comprerai ha un portafoglio veramente ridotto.

Alcuni ETF investono in meno di 30 aziende, quindi, di fatto, più che investire in un megatrend, stai puntando il tuo denaro su poche aziende specifiche, che magari già sono coperte da altri ETF globali che già possiedi.

Quanto stai pagando per il tuo megatrend preferito?

Riprendo il concetto già espresso. Il megatrend che ti piace tanto sarà ancora sostenibile in futuro, oppure è una moda?

L’investitore astuto punta in industrie dalle grandi prospettive, ma ancora valutate a buon mercato.

Al contrario, molte aziende “megatrend” hanno già valutazioni costose perchè sono ormai al centro dell’attenzione. Ci sono storie incredibili di aziende che hanno scelto di quotarsi e hanno avuto un successo clamoroso, solo perchè hanno cambiato il loro nome, aggiungendo le parole “Bitcoin” o “Blockchain”.

Il tuo megatrend preferito sarà libero di crescere?

Lo dico meglio. Il megatrend su cui vuoi puntare ha enormi potenzialità, indipendentemente da altri fattori esogeni?

Oppure è un tema di investimento che avrà una fiammata effimera e poi diventerà un tema come un altro?

Per farti un esempio: soprattutto sul mercato americano, molte aziende che trattano la marijuana a scopo terapeutico sono entrate nelle watchlist di tanti analisti (e forse anche tu ne conosci alcune).

Ma guardiamo ai ritorni di un ETF specifico sul tema, l’ETFMG Alternative Harvest ETF (MJ), quotato sul mercato americano, che annovera 37 aziende nel suo portafoglio.

Da Febbraio 2019 ad oggi ha perso più del 50% del suo valore. Il suo anno d’oro è stato il 2017 (+37%), ma dal momento del lancio ad oggi ha realizzato un -6,66% annualizzato, nello stesso periodo in cui l’S&P500 ha viaggiato con ritorni positivi a doppia cifra.

Perchè accade questo? Perchè questo settore è clamorosamente soggetto alla legislazione vigente. Basta un cambio di governo o un evento particolare, che le quotazioni crollano.

La prossima crisi colpirà il tuo megatrend preferito?

E’ sempre pericoloso guardare i rendimenti passati. Mille disclaimer non potranno mai farci desistere da questa tentazione.

Ma ricordiamoci sempre che veniamo da oltre 10 anni di mercati in trend positivo.

Ragionando in dollari, un ETF diversificato su tutto il mercato americano (VTI – Vanguard Total Stock Market) ha realizzato un +13,4% annualizzato negli ultimi 10 anni.

L’ETF tecnologico per eccellenza (QQQ – Invesco QQQ Trust) addirittura un +17,8%. Sai cosa significa? Che il suo valore è quintuplicato in 10 anni.

Quando il vento è in poppa, anche una piccola imbarcazione a vela fa la sua figura. Ma cosa accadrà alla prima burrasca? Quali megatrends saranno così forti da resistere?

Quando alcune grosse banche falliranno (nuovamente), quando i prezzi delle case crolleranno (ulteriormente), quando le banche centrali smetteranno di stampare moneta (finalmente), di cosa si parlerà sui giornali? Ci sarà spazio per ragionare sul megatrend che tanto appassiona oggi?

  
  
  

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