Quell’indice italiano che corre come USA e Germania

L'indice FTSE Italia Mid Cap, negli ultimi 5 anni, ha avuto una crescita percentuale che supera il +150%. E grazie ai PIR, la corsa può ancora continuare...

Raramente la Borsa Italiana balza agli onori della cronaca per le sue performance.

Magari ci sono alcune fiammate al rialzo delle quotazioni, ma la gloria è breve. Nonostante i rialzi degli ultimi mesi, peraltro molto soddisfacenti, il confronto con le maggiori piazze europee e mondiali è sempre impietoso.

Negli ultimi 5 anni, il FTSE MIB ha guadagnato poco più del 60% (dividendi esclusi). E’ senza dubbio una performance che tantissimi investitori non hanno mai raggiunto nello stesso periodo, ma, se la paragoniamo agli indici di USA e Germania, è praticamente la metà.

Ma proprio nel nostro paese si nasconde un indice di mercato che brilla allo stesso modo delle maggiori piazze borsistiche mondiali.

Il miracolo delle Mid Cap Italiane

E’ un fattore tipicamente italiano: le piccole medie imprese (PMI) sono state sempre un settore trainante della nostra economia.

Esistono indici settoriali che vanno a coprire questa fetta di mercato, tra cui il più importante è il FTSE Italia Mid Cap.

Negli ultimi 5 anni, il guadagno dell’indice è stato superiore al 150%.

Parliamo di numeri incredibili, soprattutto nel panorama italiano, mai abituato a performance di questo tipo.

Ovviamente, guardando la serie storica più ampia, non è stato sempre così: a cavallo della crisi mondiale dei mutui subprime, dai massimi del 2007 ai minimi del 2012 la perdita è stata addirittura intorno al 75%.

FTSE Italia Mid Cap - Chiusura al 26 maggio 2017

FTSE Italia Mid Cap – Chiusura al 26 maggio 2017

A cavallo della crisi, anche i più importanti indici hanno lasciato sul campo almeno il 60%, anche se poi la corsa al rialzo è cominciata molto prima rispetto all’Italia.

L’indice delle Mid Cap, a differenza del FTSE Mib o dell’indice Small Cap, ha invece saputo accelerare alla grande, per la gioia di chi ha puntato sul settore.

I forti rialzi di inizio 2017

Una buona fetta dei rialzi è avvenuta nel 2017.

Il FTSE Italia Mid Cap, da inizio anno a fine maggio, ha registrato guadagni intorno al 25% (contro il +10% circa dell’indice FTSE MIB).

Merito di questa extra performance è senz’altro dovuto all’introduzione dei PIR (Piani Individuali di Risparmio), che stanno focalizzando l’attenzione di molti investitori proprio sulle PMI Italiane, con un conseguente grande afflusso di denaro nel settore.

In questi casi, c’è sempre il timore che si decida di entrare nel mercato quando ormai il grosso dei rialzi è già alle spalle, ma dalla raccolta e dal successo che stanno riscuotendo i PIR, sembra che ci sia ancora margine di guadagno.

Come investire nelle PMI

Ci sono due alternative al momento (che possono anche coesistere negli stessi strumenti)

  • Investire con i PIR (Piani Individuali di Risparmio)
  • Puntare sull’indice delle Mid Cap (o anche Small Cap se ritenete opportuno)

I PIR sono tecnicamente come dei contenitori di investimenti, per i quali la legislazione italiana ha previsto che, nel caso in cui l’investitore li detenga per almeno 5 anni, nulla sarà dovuto come tassa sul capital gain (su un investimento di massimo 30 mila euro).

I prodotti compatibili con i PIR devono investire almeno il 70% in società italiane o europee che hanno una stabile organizzazione in Italia. Di questo 70%, almeno il 30% deve essere investito in società che non fanno parte dell’indice Ftse Mib (parliamo quindi delle Piccole e Medie Imprese che sono per lo più negli indici a capitalizzazione minore).

Esistono diversi fondi nati ad hoc per questa tipologia di investimento, ma fate solo attenzione alle commissioni di gestione e di ingresso/uscita, perchè potrebbero andare ad erodere pesantemente l’ipotetico vantaggio fiscale che si ottiene dopo i 5 anni.

Volendo indicare un ETF e un fondo, possiamo elencare i seguenti:

  • Lyxor Ftse Italia Mid Cap Pir Ucits Etf (ITAMID) – Ha guadagnato il 28% tra gennaio e maggio 2017
  • Eurizon Azioni PMI Italia R (IT0001470183) – Anche in questo caso +28% da inizio anno
Idea Risk Index
60/100
Un investimento totalmente esposto al mercato italiano, sulle Mid Cap e le Small Cap è da ritenersi mediamente rischioso. La volatilità è più alta rispetto all’indice globale FTSE MIB.
  
  
  

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