Come investire sul mondo che invecchia

L'invecchiamento della popolazione mondiale è considerato, in prospettiva futura, uno dei principali megatrend. Come sfruttare al meglio questa opportunità?

Tutte le statistiche e le proiezioni demografiche convengono nel dire che l’età media della popolazione mondiale sta inesorabilmente salendo.

Non è un problema solo italiano e, sebbene al mondo ci siano ovviamente aree meno soggette a questo fenomeno, secondo l’OCSE, entro il 2050, il 21% della popolazione sarà over 60 (oggi è il 12%).

L’invecchiamento della popolazione è considerato uno di quei trend secolari, cosiddetti megatrends, che andranno ad influenzare la crescita economica di alcuni settori ben specifici.

Su quali settori puntare?

Megatrend probabilmente significa grandi guadagni per gli investitori se, per tempo, ci si posiziona sugli asset giusti.

Come spesso accade in questi casi, quando si tratta di investimenti di tendenza, è facile che i maggiori rialzi ci siano già stati (comprare sui rumors, non sulle notizie!). Nel caso dei megatrends, tuttavia, parlando di azionario e di lunghissimo termine, i margini di crescita dovrebbero ancora esserci.

L’invecchiamento della popolazione, però, non corrisponde ad un settore specifico: come dobbiamo interpretare questo scenario?

Cosa implica una popolazione mondiale mediamente più vecchia? vecchi del futuro sono i giovani d’oggi: sicuramente queste persone, una volta in pensione, non vorranno rinunciare agli hobby e alle necessità che oggi hanno. Saranno in più, in percentuale, dei vecchi di oggi e saranno molto più aperti alle novità tecnologiche.

I settori interessati, che forse avranno una domanda ancora maggiore, potrebbero essere:

  • Finanziario/assicurativo: polizze sulla vita, a copertura rischio danni o patrimonio
  • Consumi discrezionali (oltre che necessari ovviamente): acquisti online, entarteinment, viaggi, real estate
  • Biotech: novità nel mondo della medicina, nuovi strumenti/cure
  • Technology (soprattutto Robotica): alta tecnologia, nuovi macchinari a supporto della vita di tutti i giorni

Esiste un indice dedicato?

La parolina magica per cercare informazioni sull’argomento è ageing population.

Con questo termine inglese si identifica il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione (alcuni fondi hanno nel nome altre keywords, quali golden age o silver age).

Per la gioia degli investitori, esiste un indice mondiale (niente meno che un indice Stoxx), che è nato apposta per questo comparto: iStoxx® Factset Ageing Population Index.

Traducendo dal sito, si scopre che tale indice è composto da compagnie che:

  • lavorano nei settori correlati a Ageing Population, Automation & Robotics, Digitalisation, Breakthrough Healthcare
  • sono attive in mercati molto esposti a tali cambiamenti sociali, economici, ambientali
  • ricavano almeno il 50% dei loro introiti dai settori indicati al punto 1

I settori principalmente rappresentati sono i seguenti:

Top Sectors - Ageing Population Index - Feb 2017

Top Sectors – Ageing Population Index – Feb 2017

Dal punto di vista geografico, non c’è da meravigliarsi se circa il 50% è coperto da USA e Giappone (dove i cosiddetti elderly care robots sono già realtà).

Top Countries - Ageing Population Index - Feb 2017

Top Countries – Ageing Population Index – Feb 2017

Paragonando il rendimento dell’indice rispetto ad un indice di mercato globale, si può verificare come, negli ultimi anni, a fronte di una volatilità del tutto simile, i guadagni siano stati più ingenti (97% contro 56% in 5 anni).

Rendimenti - Ageing Population Index - Feb 2017

Rendimenti – Ageing Population Index – Feb 2017

Le aziende che compongono l’indice sono 232. Le prime, in termini di peso sul totale, sono:

Top Components - Ageing Population Index - Feb 2017

Top Components – Ageing Population Index – Feb 2017

Anche l’Italia ha una piccolissima fetta, rappresentata da Assicurazioni Generali, Cattolica Assicurazioni, Poste Italiane, per un peso complessivo dell’1,24% dell’indice.

Tutti i dati indicati erano validi al 28/02/17.

Idea Risk Index
65/100
Il rischio medio-alto dell’investimento è dovuto alla bassa diversificazione concettuale del portafoglio e all’esposizione in valuta diversa dall’euro.

Come investire praticamente?

E’ nato da poco un ETF, grazie a Blackrock-iShares, ed è quotato su Milano.

Trattasi del Ishares Ageing Population Ucits Etf Acc (AGED) (ISIN: IE00BYZK4669), che replica l’indice prima menzionato. Attenzione perchè l’indice è in dollari, mentre ovviamente su Borsa Italiana si contratta in Euro, quindi senza copertura del rischio cambio.

Le commissioni totali dell’ETF sono pari allo 0,40% annuo.

Sicuramente l’ETF è la scelta più economica ed efficace anche per i piccoli investitori, che vogliano prendere posizione sul megatrend dell’invecchiamento della popolazione.

Per chi predilige i fondi, quello più celebre è gestito dalla società svizzera Lombart Ordier, denominato Lo Fund Golden Age. Fate attenzione, però, perchè le componenti di questo indice sono pesantemente sbilanciate sul settore healthcare.

Il fondo, infatti, investe in società che operano nei comparti della biofarmaceutica, delle tecnologie mediche e dei servizi per la salute, in particolare della cura del diabete, dell’Alzheimer e della produzione di protesi (soprattutto all’anca).

Pesate correttamente l'investimento
Un investimento azionario, in generale, è da ritenersi rischioso, soprattutto nel breve periodo.

Un investimento focalizzato su aziende con similari target di business può essere ancora più rischioso, quindi attenzione a non impegnare ingenti quote del vostro capitale (max 5-10%).

  
  
  

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